Reni & Peter Baur

Baur Weine,  Zürich, Svizzera

7
Ettari
4
Vitigni
5
Vini
La simbiosi degli opposti

Quali sono i suoi interessi al di fuori della viticoltura?

Peter è un appassionato ginnasta. Questo hobby lo tiene in forma e lo avvantaggia nelle viti. Fra l’altro abbiamo due bambine con le quali ci divertiamo; nel tempo libero mi piace dedicarmi alla fattoria e al nostro giardino.

Peter Baur

Peter Baur di professione è un enologo e ha passato gli ultimi tre decenni a produrre vino. Oltre a cinque anni di formazione come enologo, ha frequentato una scuola commerciale. È un armeggiatore innovativo e ha una buona predisposizione per lo sviluppo di vini in sintonia con la natura.

Qual è il momento più bello del team?

La cosa più importante dell'anno è il raccolto. Mentre per Peter la qualità dell'uva è la cosa più importante, io mi diverto quando ci sono persone in fattoria. La cosa più bella, dopo un anno di lavoro nelle vigne, è raccogliere l’uva e ammirarne il risultato.

Reni Baur-Ammon

Reni Baur-Ammon è originaria dell'Alta Franconia, nel nord della Baviera, ed è un classico esempio di cambio di carriera nell'industria farmaceutica. Dal 2003 lavora a tempo pieno per l'azienda vinicola ed è responsabile del contatto con i clienti e i partner commerciali.

Si ricorda il suo primo sorso di vino?

Quando ero giovane vedevo I miei genitori bere vini della Franconia molto pesanti. Quando incontrai Peter al "Bächtele" di Rafz nel gennaio 1989, mi raccontò dei suoi vini e mi incuriosii del gusto che potessero avere. Qualche giorno dopo Peter mi ha fatto degustare uno dei suoi giovani vini. Ero un po' delusa visto l’inconsapevolezza di come si potesse sviluppare il vino, ma nel corso degli anni ho imparato ad apprezzare e a gustare il vino in tutte le sue fasi di sviluppo.

Come è stata la sua prima visita al vigneto?

Dopo una giornata di lavoro stressante in farmacia, ho fatto un giro in bici attraverso i vigneti per rilassarmi ed è stato lì che ho imparato ad apprezzarne la bellezza. All’inizio della mia storia con Peter gli chiesi di poter assistere alla raccolta. Lui mi diede della pazza poiché il raccolto era solo a ottobre o novembre e io gli posi questa domanda inizio gennaio. Fu così che ci misimo insieme. Quasi un anno dopo, il ricordo di quel periodo mi suscitò un’incredibile e allo stesso tempo bellissima sensazione.

Mi sa dire qualcosa sul team?

La cosa speciale della nostra azienda è che io e mio marito gestiamo l’attività da soli. Solo durante la raccolta il team ci sostiene. Io e Peter ci completiamo: quando lui lavora con pazienza e instancabilmente nelle vigne, io mi dedico ai clienit.

Il più necessario, il meno possibile.

Quali sono stati gli anni più difficili della sua carriera in viticoltura?

Ci troviamo sempre di fronte a momenti difficili. Già agli inizi degli anni '90 gli affari furono difficoltosi poiché i vini d'oltremare erano in forte espansione e i vini svizzeri erano meno richiesti di quanto non siano oggi. Successivamente un parassita ha distrutto completamente le nostre uve di colore rosso motivandoci a produrre più vini bianchi. Nel 2016 e nell’anno successivo abbiamo dovuto anche accettare importanti perdite dovute al gelo primaverile. Questi momenti difficili ci hanno insegnato ad organizzarci pianificando le riserve finanziarie nel caso in cui dovessimo affrontare un anno senza guadagni.

Quali sono le sfide più grandi nel vostro business dell’attività vinicola?

il passato ci ha dimostrato che è impossibile prevedere quali varietà di uva funzioneranno in futuro. Le nostre uve sono destinate a durare 20 anni ma questo comporta un grosso rischio poiché noi potremmo trovarci di fronte a spiacevoli sorprese come quella del loro mancato adattamento alla condizione climatica. La nostra più grande sfida nelle vendite è quella di far conoscere alle persone i vini che si basano sui vitigni PIWI. Le persone sono spesso scettiche non conoscendo l’uva in questione ma quello che dico spesso anche a loro è che ‘non si può apprezzare quello che non si conosce.’ A tal proposito bisogna dare informazioni su questa varietà d’uva invitando la gente alla degustazione. Ho la sensazione che come tedesca devo apparire più simpatica a questi eventi, ma forse è solo un’idea mia.

Quali sono i vantaggi della sua azienda vinicola?

Ciò che ci permesso di crescere rendendoci soddisfatti del nostro lavoro è la divisione tra la parte dell’uva destinata alla vendita e l’altra parte dell’uva destinata al vino. Questa stiuazione ci garantisce entrate per la vendemmia in agosto ed entrate per le vendite di vino entro la fine dell’anno.


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